Descrizione scena


La scena prodotta non è molto ricca dato che il progetto si basa più sulla modellazione dell'oggetto principale che sulla composizione scenica; tuttavia per inserire il "protagonista" in un contesto visivamente almeno piacevole ho proceduto ad aggiungere alcuni particolari.

Costruzione della scena e materiali

La scena viene costruita proceduralmente tramite un programma in C che utilizza la libreria descriptor per produrre un file descrittivo, il quale viene poi aperto con xcrayt per cambiare l'inquadratura ed effettuare il rendering. Nella fase di costruzione vengono generate alcune superfici per replicazione, come spiegato nella pagina precedente, e vengono assegnati colori e materiali alle varie componenti. Dato l'oggetto da modellare, i materiali sono piuttosto semplici: la locomotiva è in plastica e ha parti rosse, nere e dorate (queste ultime riflettenti). Per questo motivo è facile creare i materiali corrispondenti all'interno del programma C, avendo cura di aggiungere riflettività al materiale dorato. Oltre a questi ho voluto creare un materiale anche per la parte trasparente della lampada anteriore, per la quale ho pensato di simulare un vetro lucido di colore azzurro.

Inoltre come accennato precedentemente, una parte delle pareti laterali della cabina del macchinista è coperta da una texture che riproduce un adesivo posto sull'originale. Non potendo catturare in modo digitale l'immagine dell'adesivo ho riprodotto la texture a mano con un programma di disegno (The GIMP).

texture per il lato della cabina

Texture usata per la cabina del treno

Composizione scenica

All'interno della scena la locomotiva è posizionata al centro di un piano, non parallelamente ai lati di questo, e altri piani sono piazzati perpendicolarmente a ricordare uno scaffale o un ripiano su cui poggia la locomotiva. I piani hanno una texture che ricorda il legno, che ho disegnato utilizzando una serie di filtri grafici con The GIMP seguendo un tutorial su web.

texture per il piano orizzontale

Texture usata per il piano di base

Quattro luci di tipo point light, bianche, sono poste in alto sulla scena, in quattro punti diversi; grazie ad esse e alle ombre proiettate dagli oggetti è possibile vedere meglio la conformazione delle superfici. Sul piano di base inoltre ho voluto mettere delle sfere, dello stesso vetro azzurro della lampada, per "arredare" meglio lo spazio e godere degli effetti di trasparenza e riflettività del materiale usato. All'interno di ogni sfera ne è presente un'altra che contribuisce a creare un effetto ottico interessante.

una delle sfere

Una delle sfere poste sul piano


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© 2005 Nicola Cocchiaro